Ho fatto una cosa nuova, si chiama Guido

«Hey, il nostro sito è davvero troppo salmone, quest’anno va di più il tortora. Forse è il caso di rifarlo».

Sai chi l’ha detto? Nessuno, ecco chi l’ha detto. Nessuno rifà un sito internet perché si è annoiato di quello che ha. Se uno decide di rifare un sito internet è perché quel sito non serve più a fare bene il suo lavoro: crea problemi invece di risolverne, e non serve più a raggiungere gli obiettivi che deve aiutarti a raggiungere.

Hai bisogno di fare un sito internet o hai bisogno di uno strumento che ti aiuti a raggiungere obiettivi, risolvere problemi e prendere buone decisioni per il tuo business?

Per me e per i miei clienti il punto non è mai stato fare o rifare un sito internet tanto per: per un capriccio, per ragioni puramente tecniche o prettamente estetiche. Invece il punto è sempre stato progettare e costruire uno strumento che aiutasse i mieli clienti a risolvere problemi, prendere buone decisioni e raggiungere gli obiettivi del loro business. A volte c’è stato bisogno di lavorare per aumentare la consapevolezza di un brand, a volte di un sito che fosse in grado di accompagnare e sostenere un grande cambiamento, a volte di aumentare il numero di visitatori abituali per provare poi a trasformarli in clienti abituali, a volte di dare a un brand consolidato e che esiste e che lavora da tempo una presenza online solida e appropriata, in grado di comunicare bene i suoi valori e i suoi prodotti. Per farlo, ogni volta abbiamo messo le questioni tecniche in secondo piano – perché sono strumenti, non fini – e invece abbiamo messo in primo piano le cose davvero importanti: i problemi da risolvere, le decisioni da prendere, gli obiettivi da raggiungere, appunto.

Per prima cosa devo sapere tutto – ma proprio tutto – di te e del tuo pubblico.

Per questo il mio lavoro di progettazione inizia sempre con una fase di ricerca lunga e approfondita. All’inizio io e i miei clienti passiamo molto tempo insieme – di persona o su Skype –, perché devo sapere tutto – ma proprio tutto – di loro e del loro pubblico. Mi faccio raccontare la storia del sito, definiamo gli obiettivi e le aspettative del progetto, chiariamo chi sono le persone che usano il sito e per cosa lo usano, verifichiamo lo stato dei contenuti, decidiamo quali tenere e quali buttare, parliamo di modelli e di concorrenti. Chiedo di avere accesso a tutti i dati disponibili e raccolgo tutte le informazioni a disposizione. Soprattutto faccio molte domande: intervistando sia tutte le persone coinvolte nel progetto, sia le persone che usano o che potrebbero decidere di usare il sito.

Poi mi chiudo in studio a fare le mie cose.

Quando abbiamo tutte le informazioni che ci servono per prendere le decisioni giuste, solo allora è ora di fare il resto del lavoro – che è esattamente tutto quello che ti aspetti che faccia uno che deve costruire un sito internet: architettura delle informazioni, percorsi di navigazione, identità visiva, sviluppo, test e mettere il sito online.

Quanto costa?

Abbastanza. Dipende molto da quanto il progetto è lungo, esteso e complesso, ma molto difficilmente si scende sotto i 2500€, ed è abbastanza probabile arrivare intorno ai 5.000€. Per i progetti più complessi – un ecommerce, per dire – si arriva piuttosto facilmente dalle parti dei 10.000€.

Come si paga?

I progetti più brevi  – entro i due mesi di lavoro – si pagano il 50% in anticipo e il 50% alla consegna, vista fattura. Quelli più lunghi – oltre i due mesi di lavoro – si pagano il 30% in anticipo e il resto tot al mese, anticipato, vista fattura.

Se ti do la grafica in Photoshop mi sviluppi il sito?

No.

Ma non possiamo soltanto prendere un tema di WordPress già fatto e personalizzarlo?

No.

Ciao, siamo un’agenzia.

No.

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