Ho fatto una cosa nuova, si chiama Guido

15 settembre 2014
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Un po’ di cose nuove, visto che è settembre

Ci sono un po’ di piccole cose nuove su questo sito, e un po’ più di chiarezza nella mia testa, e mi va di condividerle.

  • Ho levato tutti i riferimenti a cose che non sono il Web Design. Questo perché ho capito che fare siti internet è l’unico lavoro che mi va di fare ora, quello che mi sveglio la mattina felice di fare, e che anche se sono stanco e indietro su una deadline e devo lavorare 16 ore non mi pesa mai fare, quello in cui ora come ora mi va di diventare il più bravo che posso e quello che – dati alla mano – mi è stato chiesto di fare di più da quando sono diventato freelance.
  • Quindi ho deciso che il mio mestiere è fare siti internet e bastaNon mi occupo e non mi occuperò più – come ho fatto per un po’ – di altre cose, come ad esempio di social media, marketing online, comunicazione online eccetera. Tra l’altro facendo siti internet di marketing e di comunicazione online ne faccio un sacco, e comunque tutto quello che avevo da dire sulla comunicazione online l’ho scritto qui, e poi dopo che l’ho fatto è stato come se mi fossi liberato di un peso, e di colpo ha iniziato a interessarmi sempre meno, e comunque in giro c’è un sacco di gente infinitamente più brava di me – tipo mia moglie, per dirne una a caso.
  • Ho anche levato tutti i riferimenti all’editoria, digitale e non. Questo sia per i motivi qui sopra, sia perché fare siti internet e fare editoria è la stessa cosa, come dice Zeldman, e quindi mi sembra poco utile continuare a tirare linee di distinzione.
  • Per quanto riguarda l’editoria nel senso dei libri: dopo averne scritto e averci lavorato per un po’ confermo quello che avevo scritto a marzo e che posso ormai considerare una mia tendenza consolidata: compro meno libri, ne leggo meno, quasi mai cose italiane, quasi mai bestseller, quasi mai narrativa, sempre di più strettamente inerenti con i miei interessi. Compro istintivamente di carta le cose che considero più preziose e in ebook tutto il resto, se posso compro in lingua originale. In generale i libri sono diventati una delle varie eventualità a mia disposizione, che scelgo o non scelgo a seconda dei casi e delle circostanze.
  • Non mando la mia newsletter dal 27 aprile, e questo significa che dall’ultima volta sono passati quattro mesi e mezzo. La prima cosa che voglio fare è scusarmi per non essere riuscito a tenere fede a una promessa: scrivere ogni ultima domenica del mese. Pensavo di riuscirci e invece non ci sono riuscito, e c’entra di sicuro il fatto che il 12 giugno mi sono sposato con Enrica e poi siamo partiti per il nostro viaggio di nozze e siamo tornati il 7 luglio, ma c’entra anche il fatto che ultimamente ho fatto sempre più fatica a scrivere, e l’idea di scrivere una lettera semplicemente mi terrorizzava. Mai fare promesse che non si possono mantenere, quindi tanto per iniziare «ogni ultima domenica del mese» è diventato «quando mi viene voglia», e poi vedrò come fare: potrei continuare a scrivere cose diverse e slegate da quelle che scrivo qui, oppure potrei mettere nella newsletter le stesse cose che scrivo qui, ma prima. Non ho ancora preso una decisione, e se di fronte a tutta questa incertezza a qualcuno viene voglia di cancellarsi io lo capisco benissimo.
  • Poi c’è il nuovo sito di Francesca Zampone online – il primo di tre che lancio entro fine mese – su cui ho anche scritto una cosa.
  • E poi c’è il corso di WordPress che faccio a Torino con Zandegù, se a qualcuno interessa.

E poi basta, per ora.

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