Ho fatto una cosa nuova, si chiama Guido

15 luglio 2014
Argomenti:

Come non perdere tempo con potenziali clienti sbagliati

L’altro giorno Cristiano ha scritto questa cosa qui su Twitter:

Ne abbiamo parlato un po’ l√¨, poi ci ho pensato ancora un po’, e ho deciso¬†di mettere gi√Ļ tre cose che uno pu√≤ fare per evitare di perdere tempo con potenziali clienti sbagliati.

1. Devi sapere quanto costi.

Io a capirlo ci ho messo un anno, e ci √® voluto¬†questo post perfetto di Barbara Pederzini su c+b per aiutarmi a mettere insieme¬†un prezzo orario che mi consentisse¬†di coprire tutti i costi e di guadagnarci. Anche decidere di lavorare applicando¬†un prezzo orario √® il risultato di un processo: ho provato strade diverse ‚Äď ad esempio prezzi forfettari per singolo progetto ‚Äď e tutto quello che ho ottenuto √® stato lavorare in perdita, e lavorare in perdita non rientra tra i miei obiettivi, mi rende nervoso e mi costringe a trascurare le persone con cui lavoro per cercare costantemente altri lavori con cui tamponare le perdite.

2. Ora che lo sai, scrivi quanto costi sul tuo sito.

Siamo tutti abituati a sapere quanto coster√† un prodotto o un servizio prima di decidere di comprarlo, e davvero non c’√® motivo per cui chi lavora in proprio dovrebbe fare¬†diversamente. Oltre a questo, ci sono altri due vantaggi:

  • Scrivere quanto costi sul tuo sito aiuta a creare una consapevolezza pubblica di quanto costano certi prodotti e certi servizi, e creare una consapevolezza pubblica di quanto costa fare un sito, una strategia di comunicazione o qualsiasi cosa uno faccia √® il modo migliore di far saltare una volta per tute la logica del ¬ęme lo fa mio cugino smanettone per 50 euro¬Ľ. Se √® vero che non c’√® un ¬ęprezzo giusto¬Ľ per fare un sito internet, allo stesso tempo √® vero che c’√® una fascia di prezzo¬†che √® lecito aspettarsi, al di sotto della quale tutti i prezzi sono sbagliati.
  • Scrivere quanto costi sul tuo sito tiene alla larga i clienti sbagliati. Lavorare con me, ad esempio, costa 40‚ā¨ l’ora¬†(e significa tra l’altro condividere il mio metodo di lavoro). Chi non intende spendere questa cifra fa bene a cercare proposte pi√Ļ economiche, risparmiando il suo tempo e il mio. Dal mio punto di vista non si tratta di clienti persi, ma di tempo guadagnato, in cui posso decidere di fare altro: dedicarmi ai progetti su cui sto lavorando, studiare, leggere, scrivere, andare a fare un giro in bici.

3. Parla di soldi prima di preparare un preventivo.

E in generale, parla di soldi il prima possibile. Come dice¬†Cristiano, vedere potenziali clienti darsela a gambe¬†dopo che hanno ricevuto un preventivo √® una scocciatura. √ą una scocciatura perch√© √® un potenziale lavoro perso, ed √® una scocciatura perch√© dietro a ogni preventivo c’√® impegno, tempo e lavoro, e buttare via il proprio impegno, il proprio tempo e il proprio lavoro non √® una cosa che uno si augura di fare.

Per quanto mi riguarda, ad esempio, preparare un preventivo porta via un paio d’ore. Ai potenziali clienti mando una proposta di lavoro dettagliata e tagliata sulle loro esigenze, dove oltre al prezzo ‚Äď che comunque √® la prima cosa in prima pagina ‚Äď dico anche in modo chiaro cosa faccio, cosa non faccio, quali sono i diritti e i doveri delle parti e quali sono i termini di rescissione del contratto.

Per questo motivo¬†prima di preparare una proposta di lavoro passo mezz’ora ‚Äď in senso letterale, mai pi√Ļ di mezz’ora ‚Äď al telefono o su Skype con chi mi ha contattato. Durante questa mezz’ora:

  • abbiamo la possibilit√† di iniziare a conoscerci;
  • ho la possibilit√† di fare¬†una serie di domande preliminari ‚Äď che ho preparato prima, e che mi servono a fare una stima della portata del progetto e dei suoi costi;
  • chiedo qual √® il budget a disposizione ‚Äď una cifra il pi√Ļ possibile esatta ‚Äď e dico quanto costa il lavoro secondo me. Se la mia cifra e quella di chi mi ha contattato sono troppo diverse, molto probabilmente preparare un preventivo non √® la cosa giusta da fare.

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